GIOVEDÌ DELLA II SETTIMANA DI PASQUA

Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI GIOVEDÌ 2 MAGGIO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodèmo: «Dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro d’Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».” (Gv 3,7b-15)

Una nuova nascita grazie al dono dello Spirito Santo è data a chi è stato battezzato, a chi è cristiano. Se si vive il battesimo non si è soli ma accompagnati dalla grazia dello Spirito Santo. Non sai da dove viene e ne dove ti porterà ma sai che è il dono di Dio per te e vuole che tu abbia una vita piena di amore. Essere cristiano non vuol dire avere una protezione da ogni problema o dramma ma vuol dire essere capaci di vivere queste situazioni con l’aiuto del Signore.
Gesù è venuto per questo e se crediamo in lui (veramente vivendo la fede) abbiamo la vita eterna.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 3,7b-15 di giovedì 2 maggio 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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