SABATO DELLA II SETTIMANA DI PASQUA

Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI SABATO 4 MAGGIO:
“In quel tempo. Giovanni diceva: «Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui».” (Gv 3,31-36)

Questa la parte finale della testimonianza di Giovanni il Battista quando Gesù aveva già iniziato ad annunciare il Regno di Dio. E’ come un testamento, un appello a chi lo ascoltava: “Chi crede nel Figlio ha la vita eterna.”.
E’ la potenza della misericordia di Dio per cui è sufficiente una vera conversione del cuore per essere indirizzati verso una vita senza fine nell’eternità. E’ la direzione buona che è fatta di benevolenza e non di maldicenza, di sentirsi perdonati e amati da Dio in una profonda e continua gratitudine. E’ sentirsi molto piccoli nei confronti dell’inspiegabile misericordia del Signore.
Credere veramente nel Signore Gesù rivoluziona la vita in inaspettate direzioni e incontri.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 3,31-36 di sabato 4 maggio 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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