Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI DOMENICA 5 MAGGIO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù parlò agli scribi e ai farisei e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me». Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».” (Gv 8,12-19)
La luce della vita e le tenebre. Gesù aveva appena perdonato una donna adultera e coloro che la volevano condannare, scribi e farisei, se ne andarono uno ad uno perché non erano senza peccato.
Gesù aveva illuminato quella situazione e la donna fu perdonata con l’invito forte a non cadere più nel peccato grave.
“Io sono la luce del mondo”: Gesù è la luce che rischiara le tenebre di ogni cuore con quella azione che inizia a far prendere coscienza della propria povertà. E’ una povertà fatta di tante convinzioni personali che iniziano a vacillare, di sottovalutazioni di comportamenti e azioni a volte molto gravi che portano verso una situazione di oscurità, di tenebra, di allontanamento dall’amore.
Gesù da questa grazia: la luce della vita. Proprio adesso è il momento di decidere senza più rimandare per un cammino chiaro, limpido, senza bisogna di segreti perché nulla di ciò che si farà dovrà essere più nascosto. E’ una vera rivoluzione: essere persona vera, schietta che ama. Oggi è sempre più difficile trovare una persona vera che non debba nascondere qualche fatto, qualche azione che se svelato porterebbe a sicuri problemi che è ben diverso dalla semplice “privacy”, dal diritto della riservatezza e della propria intimità.
La luce del mondo rischiara tutte queste situazioni e cambia la vita nella direzione della verità senza più la necessità di nascondere e mentire. Una vita così diventa piena con una coscienza che passa dall’illusione alla verità grazia alla “Luce del mondo”.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 8,12-19 di Domenica 5 maggio 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)