Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI SABATO 11 MAGGIO:
“In quel tempo. La folla disse al Signore Gesù: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo». Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!».” (Gv 6,30-35)
Il vero nutrimento è il pane di Dio che è il Signore Gesù. E’ la vita data e che viene sostenuta al mondo. E’ Gesù, per mezzo di lui tutto fu creato e per mezzo di lui tutto è sostenuto grazie alla sua azione di vicinanza e misericordia per l’uomo sua creatura. Dovremmo sempre nutrirci di questo pane per rimanere in una comunione forte con il Signore per assaggiare quell’eternità nell’anima già qui in questo breve passaggio terreno che si dischiude verso l’eternità.“
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 6,30-35 di sabato 11 maggio 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)