LUNEDÌ DELLA V SETTIMANA DI PASQUA

Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI LUNEDÌ 20 MAGGIO:
“In quel tempo. Di nuovo il Signore Gesù disse ai Giudei: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: “Dove vado io, voi non potete venire”?». E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo. Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non credete che Io Sono, morirete nei vostri peccati». Gli dissero allora: «Tu, chi sei?». Gesù disse loro: «Proprio ciò che io vi dico. Molte cose ho da dire di voi, e da giudicare; ma colui che mi ha mandato è veritiero, e le cose che ho udito da lui, le dico al mondo». Non capirono che egli parlava loro del Padre. Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che Io Sono e che non faccio nulla da me stesso, ma parlo come il Padre mi ha insegnato. Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché faccio sempre le cose che gli sono gradite». / A queste sue parole, molti credettero in lui.” (Gv 8,21-30)

I Giudei ebbero quella occasione di conoscere Gesù, il Messia da loro atteso, ma non lo accettarono. Il peccato, il fatto di essere non aperti, con poca o nulla umiltà, il fatto di essere su se stessi senza dare spazio alla novità che sta di fronte, induce al rifiuto, a delle scelte sbagliate. Così accadde per quella parte di Giudei che non vollero accogliere Gesù.
La stessa cosa capita anche oggi in molte persone giustificandosi in modi molto differenti ma in realtà c’è sempre una presenza di poca umiltà e troppo spesso un ripiegamento sul proprio se. Questo chiude a molte novità che potrebbero capitare lungo l’esistenza fra cui quella importante e fondamentale del nostro Signore Gesù Cristo.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 8,21-30 di lunedì 20 maggio 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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