Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI MARTEDÌ 28 MAGGIO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me». (Gv 14,1-6)
Un futuro non chiaro, offuscato e dubbioso. I discepoli avevano questo sentore nel loro cuore, un vero e proprio turbamento a causa del discorso di commiato di Gesù. La sua partenza annunciata sembrava per loro un abbandono ma il Signore Gesù chiede fede perché dopo la sua partenza la sua presenza non verrà mai meno per chi porrà fede in lui. Via, verità e vita.
Si tratta di superare una visione solamente basata su quello che si vede e si sente. Si tratta di dare maggiore ascolto a quello che non si può provare ma si può sentire, sentire con il cuore. Allora ogni turbamento verrà ridimensionato alla luce della fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Via, Verità e Vita.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 14,1-6 di martedì 28 maggio 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)