ASCENSIONE DEL SIGNORE – SOLENNITÀ

Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI GIOVEDÌ 30 MAGGIO:
“In quel tempo. Il Signore Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto».
Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.” (Lc 24,36b-53)

Gesù dopo la sua passione, morte e risurrezione si fece vedere in carne ed ossa per quaranta giorni come Signore Risorto affinché gli Apostoli e i discepoli credessero nella sua risurrezione dai morti e fosse confermata in loro la fede. Terminati questi quaranta giorni di presenza da Risorto, Gesù ascese al cielo, fu portato su. C’è il distacco, il Signore Risorto non si farà più vedere dai suoi discepoli ma con una importante promessa: lo Spirito Santo che sarà inviato dieci giorni dopo affinché gli Apostoli siano rivestiti di potenza dall’alto.
C’è un lasciare per poter far crescere le persone. Così fa Gesù, lascia i suoi Apostoli e discepoli per poter permettere l’effusione dello Spirito Santo su loro e sia in loro quella forza spirituale per diffondere il Vangelo nel mondo.
A volte, anzi spesso, lasciare vuol dire dare fiducia alle persone per far scaturire una grande forza in loro.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 24,36b-53 di giovedì 30 maggio 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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