Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI DOMENICA 9 GIUGNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi».” (Gv 14,15-20)
Un altro Paraclito è promesso dal Signore Gesù che però sarà sempre presente. Paraclito è una persona che sta sempre vicino in modo benevolo, un difensore, un avvocato. Gesù da uomo, e poi da uomo risorto era vicino ad ogni suo discepolo per la sua salvezza ma solo temporaneamente, nel tempo su questa terra.
Questa presenza non verrà mai meno grazie al dono dello Spirito Santo, un altro Paraclito, un altro difensore, avvocato. Si tratta dello Spirito della Verità che è la condizione previa della gioia, della felicità cui ognuno è chiamato. Se non esiste una forma di verità non può esistere la giustizia e senza giustizia difficilmente c’è pace, l’armonia e la gioia.
Oggi come allora, lo Spirito Santo è il dono d’amore di Dio per ogni cristiano e questo può essere efficace solo se accettato. Un cristiano ha già ricevuto il dono dello Spirito Santo nel battesimo, e questo dono diventa vivo, si esprime nel cristiano solo se gli è permesso di farlo. Permettiamo allo Spirito Santo di agire in ognuno di noi sapendo che è solo e unicamente per il bene e la salvezza della propria anima e di quelle altrui.
VIENI SPIRITO SANTO!
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 16,5-14 di Domenica 9 giugno 2019, – TEMPO DI PASQUA – Rito Ambrosiano)