Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI MARTEDÌ 11 GIUGNO
“In quel tempo.
Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento.
In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico, nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città». (Mt 10,7-15)
Il regno dei cieli è vicino! Una vicinanza che forse è nella fede, nella gratuità di una persona, nell’amore che si vive quando si riesce in modo vicendevole. Una persona buona, giusta ha vicino a se il regno dei cieli. Più che una vicinanza temporale è una vicinanza d’amore. Vivendo nella semplicità è maggiormente possibile essere in questa vicinanza. Essere testimoni veraci di Cristo è essere persone semplici dove si avverte quella misteriosa vicinanza del regno dei cieli.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni di martedì 11 giugno 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)