SABATO, SETTIMANA DOPO PENTECOSTE

Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI SABATO 15 GIUGNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù, alzàti gli occhi, vide i ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro del tempio. Vide anche una vedova povera, che vi gettava due monetine, e disse: «In verità vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno gettato come offerta parte del loro superfluo. Ella invece, nella sua miseria, ha gettato tutto quello che aveva per vivere».” (Lc 21,1-4)

La vedova getta ogni suo avere nella cassetta delle elemosine del Tempio. Ripone la sua fiducia in Dio dando anche tutto quello che ha nella sua miseria. Una persona povera che si affida a Dio e non al credito, non ad una speranza terrena.
La povertà è una forma di indigenza, di fame ma nel contempo è anche di libertà dall’ansia del possesso donando libertà e predisposizione a ricevere. La grazia di chi ha posto nella sua vita un voto di povertà è ampia nell’affidamento a Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 21.1-4 di sabato 15 giugno 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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