SANTISSIMA TRINITÀ – SOLENNITÀ DEL SIGNORE

Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI DOMENICA 16 GIUGNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».
Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».” (Gv 14,21-26)

Vi è una manifestazione d’amore del Signore Gesù con il Padre e con la promessa dello Spirito Santo che manderà il Padre nel suo nome. Sono le tre Persone della Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Dio uno e trino, Sono come una profonda comunione di perfezione d’amore insita in Dio stesso.
Una manifestazione d’amore che è nella creazione dove l’uomo e la donna possano decidere liberamente anche contro lo stesso Creatore. Gesù insiste molto sul rimanere nei suoi comandamenti, che sono comandamenti d’amore, e questo per far ritornare l’uomo e la donna alla originale armonia con una viva presenza di Dio che prende dimora presso chi vive l’amore.
Nel cristiano la presenza del divino nella vita è una certezza quando vive i suoi comandamenti non in modo formale e bigotto ma in modo gioioso e pieno d’amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 14,21-26 di Domenica 16 giugno 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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