SANTI PROTASO E GERVASO, MARTIRI, FESTA

Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 19 GIUGNO
“In quel tempo.
Il Signore Gesù cominciò a dire anzitutto ai suoi discepoli: «Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia. Non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto. Quindi ciò che avrete detto nelle tenebre sarà udito in piena luce, e ciò che avrete detto all’orecchio nelle stanze più interne sarà annunciato dalle terrazze.
Dico a voi, amici miei: non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo e dopo questo non possono fare più nulla. Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui. Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi è dimenticato davanti a Dio. Anche i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate paura: valete più di molti passeri!
Io vi dico: chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anche il Figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio».” (Lc 12,1b-8)

Per il credente c’è la convinzione nella fede che tutto quello che è stato detto e compiuto nel modo più segreto e intimo possibile è a conoscenza di Dio. Già qui è evidente la misericordia del Signore che non interviene nonostante le molte cose che sono tenute segrete perché immorali, truffaldine, in generale che fanno male al prossimo e, senza rendersene conto, a se stessi. Ma tutto verrà alla luce difronte a Dio che aspetta che il peccatore si converta e deponga la propria maschera d’ipocrisia.
Se non altro per il timore di dover comunque rispondere di malefatte dovrebbe indurre una persona credente anche se un po’ vacillante, a comportamenti più genuini, sinceri e non ipocriti. Ma per il credente che vive la fede dovrebbe essere naturale essere lontano da queste cose per guadagnare in se la pace interiore che altrimenti non potrebbe essere.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 12,1b-8 di mercoledì 19 giugno 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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