.
Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI SABATO 22 GIUGNO
“In quel tempo. Secondo il suo solito, di sabato, il Signore Gesù entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: / «Lo Spirito del Signore è sopra di me; / per questo mi ha consacrato con l’unzione / e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, / a proclamare ai prigionieri la liberazione / e ai ciechi la vista; / a rimettere in libertà gli oppressi / e proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca.” (Lc 4,16b-22b)
La promessa di Dio riguardo la venuta del Messia si è realizzata con il Signore Gesù Cristo. Gesù legge dal rotolo del profeta Isaia uno dei brani che lo riguardano. Quel lieto annuncio indirizzato verso i poveri è quello che Gesù ha realizzato nella sua missione.
Coloro che sono ai margini della società, coloro che sono impoveriti e appesantiti dal peccato, coloro che non avevano speranza alcuna di essere perdonati, sono raggiunti dal lieto annunzio di Dio, del Signore Gesù. C’è la possibilità di essere salvati verso una rinnovata comunione con il Signore Dio.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 4,16b-22b di sabato 22 giugno 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)