II DOMENICA DOPO PENTECOSTE (Messe del SS. Corpo e Sangue di Cristo)

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Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI DOMENICA 23 GIUGNO
“In quel tempo. Il Signore Gesù ammaestrava le folle dicendo: «Io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede? Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta».” (Mt 6,25-33)

Non preoccuparti! Per quattro volte nel brano del Vangelo proposto, Gesù invita a non preoccuparsi, a non essere ansiosi poiché l’ansia, la troppa preoccupazione tolgono la pace e anche la possibilità di essere in una bella comunione con il Signore.
Le necessità quotidiane non dovrebbero essere fonte di preoccupazione ma occasione di rilancio della fiducia già troppo assente in ogni giornata. Si punta troppo spesso a vedere il negativo e per questo a illudersi che con la preoccupazione si possa risolvere quasi ogni cosa ma esaltando la sfiducia verso Dio e il prossimo. Non ansiosi, non preoccupati, non sfiduciati ma fiduciosi. Colui che ha fiducia non ha la preoccupazione del domani, ma la gioia di affrontare una nuova giornata con la speranza di essere portatore di fiducia e pace.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 6,25-33 di Domenica 23 giugno 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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