SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ – SOLENNITÀ DEL SIGNORE

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Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI VENERDÌ 28 GIUGNO
“In quel tempo, Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola:
«Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova?
Quando l’ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta”.
Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione».” (Lc15,3-7)

L’amore del Signore Gesù, il ristoro di ogni anima, la via della salvezza, si trovano nel Sacro Cuore del Signore e molto più, ogni tesoro della sapienza e dell’amore di Dio.
Il Sacratissimo Cuore di Gesù è la misura oltre modo abbondante del suo amore per ogni creatura, è il desiderio di salvezza per ogni uomo e donna.
E’ la gioia intensa del ritorno di una persona che si era perduta, che si è ritrovata e convertita al Signore Gesù.
Da qui deriva una grande misericordia di Dio, quella dei “Primi nove venerdì del mese” consistente nella grazia finale, cioè la salvezza dell’anima, per chi si sia accostato alla Comunione eucaristica, in stato di grazia, il primo venerdì di nove mesi consecutivi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 15,3-7 di venerdì 28 giugno 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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