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Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI LUNEDÌ 1° LUGLIO
“Un sabato il Signore Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».” (Lc 6,1-5)
Il sabato, giorno di riposo ebraico, era dedicato al riposo dal lavoro in modo rigido e ben regolato. Erano ammesse alcune attività solo per le necessità. La cosa è ancora oggi praticata da fratelli ebrei osservanti.
Nel Vangelo, nel giorno di sabato i discepoli di Gesù coglievano spighe e questo è uno dei lavori cui bisognava astenersi. Ma i discepoli avevano fame. Gesù invita a ragionare non solo con la legge ma anche con il cuore dove alcune normative possono essere messe da parte in quelle situazioni di necessità come l’aver fame.
Con il cuore e senza trascurare la legge ma con equilibrio è il modo di agire del cristiano, quel modo che non approfitta per se ma applica il bene, la carità.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 6,1-5 di lunedì 1° luglio 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)