IV DOMENICA DOPO PENTECOSTE

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Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI DOMENICA 7 LUGLIO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.” (Mt 5,21-24)

Fratello e sorella, espressioni che superano il rapporto di sangue nel parlare cristiano. Si intendono persone, uomini e donne, che stanno facendo un cammino cristiano e questo le accomuna come se fossero fratelli e sorelle. Il profondo rispetto reciproco è la base per camminare assieme.
L’ offesa interrompe questo viaggio e si rischia di naufragare rovinosamente. Ecco perché il porre basi di una divisione è cosa gravissima considerata parimenti a un vero e proprio omicidio spirituale di un’altra persona.
Il dire bene, l’individuare cose buone nelle altrui persone, costruisce vita, unione, comprensione, fratellanza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 5,21-24 di Domenica 7 luglio 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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