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Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI SABATO 13 LUGLIO
“In quel tempo. Il Signore Gesù scese a Cafàrnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità. Nella sinagoga c’era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male. Tutti furono presi da timore e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante.” (Lc 4,31-37 )
Gesù scaccia un demonio da un uomo. Gesù toglie il possesso del demonio che aveva su quell’uomo che gli privava della libertà. Gesù ridona la libertà all’uomo ed è per questo che è venuto fra noi.
Dove c’è il possedere di uomini su altri, li non c’è libertà ma riduzione a forme di schiavitù dove l’uomo non ha la sua dignità. Tutt’oggi c’è ancora questo anche nelle nostre società “cosiddette evolute”. La libertà è un grande valore che si discosta dall’uniformarsi a pensieri e atteggiamenti dove altrimenti non è possibile avere quel lavoro oppure essere accettato da altre persone. La libertà è esprimere il proprio pensiero, la propria persona senza essere condannato o messo a disparte. La vera libertà è cristiana che fa diventare ricchi dentro.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 4,31-37 di sabato 13 luglio 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)