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Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI MARTEDÌ 16 LUGLIO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».” (Lc 8,16-18)
I segreti più nascosti sono manifesti agli occhi di Dio. Nulla può essere nascosto. C’è l’illusione che nascondendo si riesce a vivere bene ma la coscienza dovrebbe già bussare alla porta del cuore. Nascondendo, la vita diventa una recitazione di una persona che non si è. Il nascosto induce falsità verso se stessi e verso le altre persone che, ingannate, possono fare scelte sbagliate.
Uno può pensare di avere pace non rivelando mai quel segreto ma questa pace viene tolta con la verità che comunque sarà rivelata.
Meglio essere sinceri, veritieri verso se stessi e verso le altre persone, e questo è un aspetto importante per essere un buon cristiano.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 8,16-18 di martedì 16 luglio 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)