VENERDÌ della settimana della V Domenica dopo Pentecoste

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Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI VENERDÌ 19 LUGLIO
“In quel tempo. Il Signore Gesù e i discepoli approdarono nel paese dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea. Era appena sceso a terra, quando dalla città gli venne incontro un uomo posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma in mezzo alle tombe. Quando vide Gesù, gli si gettò ai piedi urlando, e disse a gran voce: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti prego, non tormentarmi!». Gesù aveva ordinato allo spirito impuro di uscire da quell’uomo. Molte volte infatti si era impossessato di lui; allora lo tenevano chiuso, legato con catene e con i ceppi ai piedi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti. Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione», perché molti demòni erano entrati in lui. E lo scongiuravano che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso. Vi era là una grande mandria di porci, al pascolo sul monte. I demòni lo scongiurarono che concedesse loro di entrare nei porci. Glielo permise. I demòni, usciti dall’uomo, entrarono nei porci e la mandria si precipitò, giù dalla rupe, nel lago e annegò.” (Lc 8,26-33)

Un uomo posseduto da demòni non era più se stesso e la sua volontà era seriamente compromessa. Ma perché vi sia ciò quest’uomo precedentemente ha fatto delle azioni dove ha permesso a questi demòni che entrassero in lui e prendessero possesso della sua persona. Se non c’è il permesso, nessun demonio può entrare e prendere possesso.
La situazione di quest’uomo era di una certa gravità, posseduto da un centinaio di demòni, e il Signore Gesù mostra che ha potere su di essi riuscendo a mandarli via. Il Signore Gesù è sempre in grado di mandare via il male nell’uomo ma la poca fiducia, la poca fede impedisce che questo possa accadere.
La fede è motore della libertà dell’uomo e difesa dal male.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 8,26-33 di venerdì 19 luglio 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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