VI DOMENICA DOPO PENTECOSTE

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Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI DOMENICA 21 LUGLIO
“In quel tempo. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito. Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dà testimonianza e la sua testimonianza è vera; egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate.” (Gv 19,30-35)

La Croce del sacrificio di Gesù, il sangue di Cristo della nuova Alleanza, l’acqua che scaturisce e lava il peccato dell’uomo. Tutto ciò non è una semplice memoria di quello che accadde due millenni fa, ma si tratta di rivivere in modo intenso l’unico sacrifico di Cristo che si rende presente su ogni altare al momento della consacrazione. Da qui parte la nuova Alleanza che induce l’uomo a essere non egoista ma solidale in un cammino assieme di salvezza fatto di amore, di sguardo verso il Crocefisso simbolo della nostra storia e per i credenti di salvezza.
Gesù vuole essere alleato assieme con l’uomo sua creatura per iniziare già qui su questa terra un cammino che si dischiude verso l’eternità che diventa possibile nella pienezza di gioia per chi vuole aderirvi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 19,30-35 di Domenica 21 luglio 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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