Sabato della settimana della VI Domenica dopo Pentecoste

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Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI SABATO 27 LUGLIO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui».” (Gv 14,15-23)

Accogliere i comandamenti del Signore Gesù è la via maestra per essere amati da Dio Padre. Accogliere i comandamenti non è un gesto di pura obbedienza senza nulla aggiungere, è vivere un gesto d’amore con perseveranza facendo propri i comandamenti, sentendo che essi sono giusti, misericordiosi, pieni d’amore e fatti proprio per l’uomo, creatura troppo fragile nel deviare verso percorsi minati che allontanano dal Signore.
Con la perseveranza nel seguire i comandamenti e la temperanza, cioè essere persone che gestiscono bene i loro istinti senza cadere in passioni disordinate, allora nella persona si fa presente il Signore che prende dimora presso di lui.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 14,15-23 di sabato 27 luglio 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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