Martedì della settimana della VII Domenica dopo Pentecoste

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Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI MARTEDÌ 30 LUGLIO
“In quel tempo. Nacque una discussione tra i discepoli, chi di loro fosse più grande. Allora il Signore Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un bambino, se lo mise vicino e disse loro: «Chi accoglierà questo bambino nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Chi infatti è il più piccolo fra tutti voi, questi è grande». Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non ti segue insieme con noi». Ma Gesù gli rispose: «Non lo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi».” (Lc 9,46-50)

Gesù promuove un’attenzione verso le persone più indifese come i bambini e questo nel suo nome, quindi non solo una assistenza sociale ma di più, c’è uno sguardo d’amore del credente nel nome del Signore Gesù verso la persona bisognosa. Così facendo ci si fa piccoli, disposti ad aprirsi e capire persone più indifese ed è come si accogliesse lo stesso Signore Gesù.
Lui stesso ha fatto questo con una pazienza più che proverbiale: essere vicino alle persone più piccole, più deboli.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 9,46-50 di Martedì 30 luglio 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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