Mercoledì della settimana della VII Domenica dopo Pentecoste

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Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 31 LUGLIO
“In quel tempo. Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, il Signore Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.” (Lc 9,51-56)

Gesù si dirige in modo determinato verso il compimento della sua missione e va deciso verso Gerusalemme. Sa che avrebbe trovato oppositori e quelli che lo volevano uccidere; per poter dare un messaggio di salvezza anche a costoro rimarrà nella verità fino in fondo a costo della sua vita.
Per questo Gesù non usa mai la violenza, la coercizione e rimprovera i suoi discepoli che volevano un fuoco dall’alto per consumare coloro che non lo volevano accogliere. La via della pace è molto più incisiva di quella della violenza anche se ci vuole tempo e pazienza.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 9,51-56 di mercoledì 31 luglio 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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