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Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI SABATO 10 AGOSTO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l’anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest’ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.” (Gv 12,24-33)
San Lorenzo diacono offrì il tesoro della Chiesa all’imperatore che gli impose di versarlo. Un tesoro importante di un valore inestimabile, i poveri.
Spendere la propria vita per il Vangelo nella sequela di Gesù è come perdere la propria vita con un guadagno che vale più di qualsiasi compenso economico: la gioia nel cuore. Si perde la vita secondo un pensiero terreno, si guadagna tutto secondo un pensiero di fede e lo si prova nel proprio cuore e nella propria anima. La comunione con il Signore Gesù vale più di qualsiasi tesoro terreno.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 12,24-33 di sabato 10 agosto 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)