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Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI LUNEDÌ 12 AGOSTO
“In quel tempo. Il Signore Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».” (Lc 11,1-4)
Il Padre Nostro secondo Luca. La preghiera profonda dove si invita ogni uomo, ogni donna a santificare il nome di Dio con la propria vita, a la propria accettazione di Dio Padre.
“Venga il tuo regno” anche in questa implorazione è l’uomo che accetta la venuta del regno di Dio che si fa anche vicino durante l’esistenza qui sulla terra se si vive verso il bene.
“Dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano” è il nutrimento non solo del corpo ma dell’anima, della mente.
“Perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore”, è una grande implorazione dove il cristiano è già sulla via del perdono e così facendo si garantisce il perdono di Dio.
“e non abbandonarci alla tentazione”, l’uomo nella sua fragilità dev’essere sostenuto dalla grazia di Dio affinché sia aiutato a non cedere alla tentazione verso una via che lo porterebbe lontano da Dio e dal prossimo.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 11,1-4 di lunedì 12 agosto 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)