Martedì della settimana della IX Domenica dopo Pentecoste

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Lettura del Vangelo e commento

IL VANGELO DI MARTEDÌ 13 AGOSTO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”, e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono».” (Lc 11,5-8)

Un’invadenza fatta di preghiera continua al Signore per una giusta e buona causa è l’esempio proposto nel Vangelo di Luca. Quest’invadenza ascoltata da Dio ha la sua efficacia se non altro per la perseveranza del richiedente. Si tratta del valore della preghiera fatta con costanza nel tempo riguardo a una richiesta buona fatta d’amore per il prossimo e senza alcun torna conto personale. Una preghiera così viene presa con molta attenzione dal Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 11,5-8 di martedì 13 agosto 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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