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Lettura del Vangelo e commento
IL VANGELO DI GIOVEDÌ 15 AGOSTO
“In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».” (Lc 1,39-55)
La solennità dell’Assunzione della beata vergine Maria al cielo è un’antica festa che risale già dal V secolo dopo Cristo. I fedeli avevano già capito che la Madonna aveva avuto anche un privilegio nel lasciare questo mondo al termine del suo transito terrestre. Colei che aveva portato nel grembo Gesù ed era stata fedele al suo compito per tutta la sua esistenza sulla terra, viene assunta in cielo in corpo e anima. Dopo la risurrezione del Signore Gesù, la Beata vergine Maria lo segue assunta in cielo.
Tutto ciò è diventato dogma della Chiesa Cattolica nel 1950 facendo sua la credenza dei suoi fedeli. Non dunque un qualche cosa che deriva dall’alto come sintesi di pensieri di teologi e studiosi ma la conferma della fede popolare nell’Assunzione della beata Vergine Maria al cielo.
La Madonna segue dunque suo Figlio risorto ed è la primizia della speranza cristiana che è certezza nella fede: la risurrezione. La vita non ha termine e il passaggio terreno ne è solo l’inizio con uno sguardo che si apre ad un’esistenza nuova che può essere d’armonia, pace in una profonda equità.
Si apre dunque il canto di gioia nel Signore, «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore» che può diventare il canto di ogni cristiano che si sente redento, perdonato e in comunione con il Signore.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 1,39-55 di giovedì 15 agosto 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)