.
Lettura del Vangelo e commento
(L’audio delle Sante Messe tornerà alla fine d’agosto.)
IL VANGELO DI MARTEDÌ 20 AGOSTO
“In quel tempo. Mentre le folle si accalcavano, il Signore Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione».” (Lc 11, 29-30 )
Un segno è la richiesta per avere una conferma della soprannaturalità del Signore Gesù. Ma di segni Gesù ne aveva già compiuti in enorme quantità e tutti calati nella misericordia: guarigioni. Ora il segno richiesto sarebbe stato un effetto speciale sovrannaturale: per alcuni non sarebbe servito, altri sarebbero stati costretti a credere ledendo la propria libertà, vedendo un effetto speciale di grande portata per cui si sarebbero sottomessi a Gesù e non per scelta ma per la dimostrazione di potenza.
L’unico segno che rispetti la libertà dell’uomo è la persona di Gesù, nel dare liberamente fiducia alla sua persona nel pieno rispetto della libertà di tutti.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 11,29-30 di martedì 20 agosto 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)