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Lettura del Vangelo e commento
(L’audio delle Sante Messe tornerà alla fine d’agosto.)
IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 21 AGOSTO
“In quel tempo. Il Signore Gesù diceva alle folle: «Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Ninive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona. Nessuno accende una lampada e poi la mette in un luogo nascosto o sotto il moggio, ma sul candelabro, perché chi entra veda la luce. La lampada del corpo è il tuo occhio. Quando il tuo occhio è semplice, anche tutto il tuo corpo è luminoso; ma se è cattivo, anche il tuo corpo è tenebroso. Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra. Se dunque il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, sarà tutto nella luce, come quando la lampada ti illumina con il suo fulgore».” (Lc 11,31-36)
Una persona più grande del Re Salomone, più grande del profeta Giona, è il Signore Gesù. Ma la cecità interiore di alcuni impedisce la vista della luce che il Signore Gesù voleva donare. La sua luce era evidente ma la chiusura interiore di alcune persone impediva di vedere come se fossero calati nelle tenebre in mezzo a complicati e cattivi pensieri. Ma un occhio semplice non ottenebrato era in grado di vedere la luce sfolgorante del Signore Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 11,31-36 di mercoledì 21 agosto 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)