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Lettura del Vangelo e commento
(L’audio delle Sante Messe tornerà alla fine d’agosto.)
IL VANGELO DI VENERDÌ 23 AGOSTO
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito». Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca. ” (Lc 11,46-54)
Gesù smaschera un’illusione propria dei dottori della Legge. Essi si consideravano eredi dei profeti, persone giuste ma abusavano del potere, erano incoerenti e anche molto astuti nel trovare giustificazione a tutto ciò.
Comportandosi in questo modo celavano la vera conoscenza a loro stessi ma anche alle altre persone che non potevano attingervi perdendo la possibilità di una più profonda comunione e conoscenza di Dio.
Gesù mette alla luce questo con la sua forza coraggiosa e senza mezzi termini iniziando un calvario concettuale poiché lo osteggiavano tendendo continuamente insidie e ostilità su molti argomenti.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 11,46-54 di venerdì 23 agosto 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)