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Lettura del Vangelo e commento
(L’audio delle Sante Messe tornerà alla fine d’agosto.)
IL VANGELO DI DOMENICA 25 AGOSTO
“In quel tempo. I discepoli si avvicinarono al Signore Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Chi invece scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare. Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che vengano scandali, ma guai all’uomo a causa del quale viene lo scandalo! Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna del fuoco. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».” (Mt 18,1-10)
La domanda dei discepoli a Gesù. “chi è il più grande?” cioè chi ha più forza in una determinata qualità oppure chi ha più potere rispetto agli altri discepoli e quindi ne è superiore?
Una domanda molto umana e la risposta decostruisce la stessa domanda: il più piccolo è il più grande. Gesù ribalta la prospettiva dei discepoli, conta chi non conta, vale di più chi è più piccolo. Un cuore che non si gonfia ne insuperbisce ma placa la sua anima in Dio come un bambino si affida al suo papà, è grande nel regno dei cieli.
E’ meglio essere consci di essere poveri, deboli, insiti nella propria pochezza che rimanere orgogliosi e perdere la propria anima.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 18,1-10 di Domenica 25 agosto 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)