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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI LUNEDÌ 2 SETTEMBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quale donna, se ha dieci monete e ne perde una, non accende la lampada e spazza la casa e cerca accuratamente finché non la trova? E dopo averla trovata, chiama le amiche e le vicine, e dice: “Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perduto”. Così, io vi dico, vi è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si converte».” (Lc 15,8-10)
La conversione di un’anima è motivo di gioia. Da una situazione di ombra, di cecità, di peccato non visto o desiderato passa alla novità buona che dona speranza e vita. La conversione ha in se la sensibilità delle cose cattive e buone e ci si allontana da quelle cattive perché se compiute si sente nel cuore la mortificazione dell’anima. Un’anima convertita è già una strada di bene e di gioia per molti.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 15,8-10 di lunedì 2 settembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)