Mercoledì della settimana della I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

.

Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 4 SETTEMBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza». I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole».” (Lc 16,9-15)

Vi è una ricchezza terrena che è quella fatta di cose e di denaro che è di per se disonesta perché porta l’uomo ad agire con forte egoismo. Ma se il cuore dell’uomo si stacca da questa affezione e si rivolge a un’altra genere di ricchezza, quella fatta non di cose e di denaro ma fatta di persone, l’opposto dell’egoismo, allora quell’uomo ha fatto un passo nella vita, nella vera gioia.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 16,9-15 di mercoledì 4 settembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

Lascia un commento