Giovedì della settimana della I Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «La Legge e i Profeti fino a Giovanni: da allora in poi viene annunciato il regno di Dio e ognuno si sforza di entrarvi. È più facile che passino il cielo e la terra, anziché cada un solo trattino della Legge. Chiunque ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio; chi sposa una donna ripudiata dal marito, commette adulterio».” (Lc 16,16-18)

Vi era la convinzione per alcuni discepoli che la venuta di Cristo avrebbe fatto decadere la Legge e provocato una netta divisione con il passato. Ma Gesù è venuto non per abolire la Legge e non per ripudiare il passato ma al contrario per dare compimento alla Legge e a quanto i profeti annunciarono.
La novità portata da Gesù consiste nell’uscire dalla formalità da una parte e dal lassismo dall’altra e agire con il cuore, rispettando il comandamento d’amore verso Dio e il prossimo. Così si da compimento alla Legge e ai profeti.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 16,16-18 di giovedì 5 settembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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