Esaltazione della Santa Croce – Festa

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI SABATO 14 SETTEMBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse a Nicodèmo: «Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».” (Gv 3,13-17)

La Croce del Signore Gesù è la grande via di salvezza dell’intera umanità.
Spesso la Croce viene intesa in modo sbagliato come simbolo solo di sofferenza, dolore, morte, un qualche cosa da evitare nella illusione di una vita che può essere esente dalla morte e dalla sofferenza. Ma è un mentire a se stessi.
Invece, la Croce del Signore Gesù Cristo, è vita, espressione d’amore di Dio per l’uomo a tal punto da dare il suo unico Figlio perché l’uomo si possa salvare dalla perdizione. La Croce diventa vita indirizzata verso l’eternità grazie a quell’unico sacrificio di Cristo per ognuno di noi.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 3,13-17 di sabato 14 settembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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