Venerdì della settimana della III Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI VENERDÌ 20 SETTEMBRE
“In quel tempo. Quando il Signore Gesù vide il notabile ricco così triste, disse: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio. È più facile infatti per un cammello passare per la cruna di un ago, che per un ricco entrare nel regno di Dio!». Quelli che ascoltavano dissero: «E chi può essere salvato?». Rispose: «Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio».” (Lc 18,24-27)

Sembra che le agiatezze terrene, ovvero la presenza abbondante di ogni tipo di bene, sia un mezzo per rimanere lontani dalla fede, come se tutto ciò fosse totalmente appagante.
E’ una illusione, questa non è vera felicità e l’abbondanza dei beni lega e imprigiona impedendo scelte alternative che sarebbero l’inizio verso una nuova esistenza verso un’abbondanza d’amore e non più di beni. Nulla è impossibile a Dio.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 18,24-27 di venerdì 20 settembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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