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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI DOMENICA 22 SETTEMBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno». Gesù disse queste cose, insegnando nella sinagoga a Cafàrnao.” (Gv 6,51-59)
Gesù è nutrimento di ogni cristiano, il pane vivo che dona vita, fuoco d’amore, voglia di movimento per trasmettere quella gioia che Gesù dona.
La carne e il sangue di Cristo sono vero nutrimento per avere in se la vita, la presenza del Signore Gesù nella propria persona.
La rinuncia a questo nutrimento non è cosa da sottovalutare, è bene accostarsi al sacramento dell’Eucarestia nella presenza reale del corpo e sangue di Cristo, vera fonte di vita per ogni cristiano. E questo lo possono fare tutti i cristiani che sono in comunione con il Signore quando non c’è il peccato mortale, altrimenti vanificherebbe e svaluterebbe l’Eucarestia commettendo sacrilegio.
Viene in soccorso la misericordia di Dio che ha donato alla Chiesa il sacramento della riconciliazione, vivendo il quale in modo sincero e con un vero pentimento nel cuore, è rimesso ogni peccato mortale commesso.
Allora si dischiude la grazia di una rinnovata comunione con il Signore Gesù che diventa piena accostandosi alla Comunione Eucaristica.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 6,51-59 di Domenica 22 settembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)