Lunedì della settimana della IV Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI LUNEDÌ 23 SETTEMBRE
“In quel tempo. Pietro disse: «Noi abbiamo lasciato i nostri beni e ti abbiamo seguito». Ed egli rispose: «In verità io vi dico, non c’è nessuno che abbia lasciato casa o moglie o fratelli o genitori o figli per il regno di Dio, che non riceva molto di più nel tempo presente e la vita eterna nel tempo che verrà».” (Lc 18,28-30)

La domanda di Pietro non dovrebbe nascere nel cuore di un cristiano fedele e devoto. Ma la fragilità umana è sempre in agguato, l’affermazione di Pietro che ha abbandonato tutto i suoi beni ha l’attenzione e la risposta di Gesù. Per chi ha abbandonato tutto per seguire il Signore Gesù, c’è un qualche cosa di grande molto più ampio rispetto a quello che si viveva e possedeva in precedenza e questo già da subito. L’amore di Dio non può essere confrontato con dei beni terreni o con l’affetto familiare, è diverso, ampio, non misurabile, non trascrivibile.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 18,28-30 di lunedì 23 settembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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