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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI MARTEDÌ 24 SETTEMBRE
“In quel tempo. Mentre il Signore Gesù si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!». Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.” (Lc 18,35-43)
Un cieco, seduto in un luogo di passaggio appena saputo di Gesù gli gridava chiedendo pietà. Questo comportamento era di fastidio per le altre persone e chiedevano che tacesse ma il cieco gridava ancora più forte. Gesù accolse questo grido e guarì il cieco e una volta alzatosi incominciò a camminare dietro a Gesù.
Il cieco ha rotto quel conformismo che impone una etichetta di riguardo e moderazione nei confronti di una persona importante che passava di lì, ha osato urlare la sua fede verso Gesù chiedendogli pietà e a causa di questa fede fu guarito.
Oggi avere il coraggio di esporre la propria fede è essere anticonformisti, persone che dicono quello che pensano di fronte a un vuoto di riflessione, di pensiero, di fiducia.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 18,35-43 di martedì 24 settembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)