Sabato della settimana della IV Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI SABATO 28 SETTEMBRE
“In quel tempo. Levi preparò al Signore Gesù un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e di altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».” (Lc 5,29-32)

I farisei, coloro che avrebbero dovuto applicare in modo perfetto ogni aspetto religioso nella loro vita, sono stupiti che Gesù mangi con pubblicani e peccatori. E’ sconvolto quel modello per cui le persone dabbene, giuste, sono conformate al modello religioso fatto di regole e mai e poi mai avrebbero dovuto avere a che fare con persone molto lontane da tutto ciò.
Gesù non si conforma ma indica la modalità di trasmissione della fede per la salvezza delle anime. Bisogna essere vicini alle persone peccatrici e bisogna essere lontani dai loro peccati per dare una nuova speranza di salvezza. Il peccato, che è sempre da condannare, non deve escludere la persona da salvare.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 5,29-32 di sabato 28 settembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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