Sabato della settimana della V Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI SABATO 5 OTTOBRE
“In quel tempo. Venne il giorno degli Azzimi, nel quale si doveva immolare la Pasqua. Il Signore Gesù mandò Pietro e Giovanni dicendo: «Andate a preparare per noi, perché possiamo mangiare la Pasqua». Gli chiesero: «Dove vuoi che prepariamo?». Ed egli rispose loro: «Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d’acqua; seguitelo nella casa in cui entrerà. Direte al padrone di casa: “Il Maestro ti dice: Dov’è la stanza in cui posso mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una sala, grande e arredata; lì preparate». Essi andarono e trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua. Quando venne l’ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio».” (Lc 22,7-16)

C’è un desiderio ardente del Signore Gesù di celebrare assieme con i suoi discepoli la Pasqua, quella ebraica che ricorda la liberazione di Israele dalla schiavitù d’Egitto. E’ la sua ultima Pasqua da uomo sulla terra, con la consapevolezza che sarebbe poi nata la Pasqua cristiana, la Risurrezione dai morti, e questo dopo la sua passione, morte e risurrezione.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 22,7-16 di sabato 5 ottobre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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