Mercoledì della settimana della VI Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 9 OTTOBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti».” (Lc 21,20-24)

Prosegue il discorso d’addio di Gesù poco prima della sua passione, morte e risurrezione. La Gerusalemme cambierà, non sarà più come prima di Cristo, c’è una svolta nella storia della salvezza anche con la distruzione del Tempio in Gerusalemme che avverrà verso il 70 dopo Cristo.
L’illusione di una pratica religiosa confacente con i bisogni di alcuni gruppi e confacente con scelte politiche accomodanti è destinata a crollare e essere devastata.
Ma chi confida veramente nella verità portata da Gesù non avrà timore e sarà disposto anche di perdere la vita nelle fedeltà della fede perché rimanere in comunione con il Signore apre alla vita eterna.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 21,20-24 di mercoledì 9 ottobre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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