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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 16 OTTOBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?».” (Lc 23,28-31)
Gesù è in cammino verso la crocifissione, è nel pieno della sua passione, nella sua sofferenza per salvare l’umanità dispersa. Gesù è il giusto, quel legno verde che l’uomo a tutti costi vuole bruciare. Vi è il lamento delle donne che lo stavano seguendo, un pianto, non si sa fino a che punto genuino, che diceva del momento drammatico, della perdita di qualche cosa di importante. Ma questo dramma è in realtà quello dell’uomo che rifiuta Gesù e per questo c’è l’invito rivolto alle donne di piangere su loro stesse e sui loro figli.
Ma dopo la passione, morte vi sarà la risurrezione che cambierà la storia dell’uomo donando la possibilità di salvezza.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 22,67-70 di mercoledì 16 ottobre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)