.
Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI GIOVEDÌ 17 OTTOBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».” (Lc 24,44-48)
Gesù da risorto invita alla testimonianza i suoi discepoli per la conversione e il perdono dei peccati per tutti i popoli. Dopo il patimento di Cristo per l’umanità intera è necessaria la testimonianza affinché ciò possa essere conosciuto e scelto da ogni uomo. E’ la possibilità di salvezza che in Gesù trova la via maestra, l’efficace azione del Signore che trova realizzazione attraverso la sua Chiesa. Sarebbe un vero peccato sprecare questa grande opportunità, quel perdono e la gioia della conversione che viene tutt’oggi offerto ad ogni fedele attraverso la Chiesa di Gesù.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 24,44-48 di giovedì 17 ottobre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)