Sabato della settimana della VII Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI SABATO 19 OTTOBRE
“In quel tempo. Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e il Signore Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori dal tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà». Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.” (Gv 2,13-22)

Nella vigilia della dedicazione del Duomo di Milano, viene proposto il Vangelo dove Gesù sottolinea l’importanza di un luogo di preghiera lontano dai commerci e dalle faccende della quotidianità. Un luogo di preghiera è differente da un negozio o da un mercato o da una associazione onlus. Non è luogo dove si fa commercio o si richiede o si vende un servizio, è luogo di silenzio e di ripresa dello spirito lontano dalle faccende quotidiane. E’ importante che le Chiese siano luoghi dove (al di fuori delle celebrazioni) ci sia il silenzio e la possibilità di riannodare il rapporto con il Signore. Quanto abbiamo bisogno di silenzio esteriore e interiore, nella nostra anima, nella nostra mente per accorgerci di quella presenza che vuole il nostro bene.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 2,13-22 di sabato 19 ottobre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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