Martedì della settimana dopo la Dedicazione

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI MARTEDÌ 22 OTTOBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù salì sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè «figli del tuono»; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.” (Mc 3,13-19)

Gesù sceglie quelli che vuole perché stiano con lui e per poi predicare e scacciare il male, i demòni.
Anche oggi è così per chi è scelto da Gesù nella vocazione alla vita di speciale consacrazione quali religiosi, religiose, sacerdoti. Si tratta di rimanere con Gesù per capire nel tempo che questo stile di vita non è rinuncia e sacrificio ma è un ingresso a una inaspettata gioia, dove Gesù agisce inaspettatamente e oltre a ogni aspettativa umana nella missione che è stata affidata.
Stare con Gesù è anche un ottimo proposito per le persone che non hanno preso la via di consacrazione speciale e non hanno una missione. Ma l’annuncio della gioia del Vangelo è anche per ogni fedele trovare in esso l’inaspettata azione del Signore Gesù.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Marco 3,13-19 di martedì 22 ottobre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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