Sabato della settimana dopo la Dedicazione

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI SABATO 26 OTTOBRE
“In quel tempo. Mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, il Signore Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono. ” (Lc 5,1-11)

Tutta una notte a pescare e Simon Pietro e i soci non presero nulla. Ma la mattina, una volta messe a posto le reti, Simon Pietro crede alla parola di Gesù e riesce con per gettare le reti e la pesca sarà miracolosa.
Credere veramente nella parola del Signore è principio fondante del cristiano, della sua fede. Dovremmo essere come Simon Pietro, sulla parola del Signore dovremmo dirigere la nostra vita per guadagnare un accompagnamento d’amore del Signore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Luca 5,1-11 di sabato 26 ottobre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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