Mercoledì della I settimana dopo la Dedicazione

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Lettura del Vangelo e commento.

IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 30 OTTOBRE
“In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di unione illegittima, e ne sposa un’altra, commette adulterio». Gli dissero i suoi discepoli: «Se questa è la situazione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti capiscono questa parola, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Infatti vi sono eunuchi che sono nati così dal grembo della madre, e ve ne sono altri che sono stati resi tali dagli uomini, e ve ne sono altri ancora che si sono resi tali per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».” (Mt 19,9-12)

Non conviene sposarsi con la condizione che obbliga a una unione indissolubile. Ciò sarebbe troppo pesante. E’ il pensiero dei discepoli di Gesù ed è il pensiero molto diffuso oggi nelle unioni di fatto senza matrimonio.
Oggi, la promessa che viene detta dagli sposi è questa:
“Io N., accolgo te, N., come mia sposa, come mio sposo,
Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre,
nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia,
e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.”
Questa promessa matrimoniale è amore, è donarsi all’altro, all’altra. Questo è amore, superare assieme le difficoltà, capire il proprio coniuge, sacrificarsi per lui, per lei, essere come dono. Questo è amore.

Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Matteo 19,9-12 di mercoledì 30 ottobre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)

Pubblicato da don Felice

Sacerdote

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