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Lettura del Vangelo e commento.
IL VANGELO DI MERCOLEDÌ 6 NOVEMBRE
“In quel tempo. Di nuovo il Signore Gesù parlò agli scribi e ai farisei e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me». Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».” (Gv 8,12-19)
La luce del mondo, il Signore Gesù, vuole illuminare il cammino delle persone, in special modo coloro che non riescono a conoscerlo, o meglio a volerlo conoscerlo.
Costoro rimangono legati a un stretto ragionamento fatto di leggi, norme, e rimanendo in esse si negano la possibilità di riconoscere il Cristo. In quel momento avrebbero dovuto parlare lo spirito, il cuore e la mente, e liberi da ogni legame fatto di legge, convenienze personali e di categoria, avrebbero avuto la possibilità di riconoscere il Cristo, di conoscere Gesù.
Una delle condizioni per conoscere Gesù è lasciare dietro di sé tutti quei castelli di ragionamenti ben architettati ma con l’unico scopo di giustificare se stessi, dicendosi di avere ragione ma in realtà mentendo a se stessi.
Se si decide di fare verità, di lasciare dietro di se comode convenienze, allora c’è la possibilità di aprirsi alla novità di Gesù, di conoscerlo e conoscere il Padre suo, il Padre nostro.
Riflessione sul Vangelo del giorno a cura di:
don Felice Zaccanti, Cappellano Ospedali di Rho, MI
(Spunto dal Vangelo secondo Giovanni 8,12-19 di mercoledì 6 novembre 2019, – TEMPO DOPO PENTECOSTE – Rito Ambrosiano)